Clownterapia per ritrovare il sorriso…e l’appetito

Dottor Sorriso Onlus è attiva da oltre 10 anni nel reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, con i nostri clown Pasticcio e Marrangio.

Quello che state per leggere è il racconto di uno dei piccoli miracoli che avvengono ogni settimana in ospedale, grazie all’intervento dei Dottor Sorriso: aiutare una bambina a ritrovare il sorriso e l’appetito, attraverso la clownterapia.

Da tre mesi conosciamo MarieTere, una bimba originaria della Guinea. Ha tre anni ed è spaventatissima, con occhi sempre sgranati per guardarsi intorno. È accompagnata da sua madre, parlano francese e come spesso accade con i pazienti stranieri presenti in reparto riusciamo a farci intendere fin da subito, grazie al poliglotta Pasticcio ed al gioco del “Chi è Chi”.

MarieTere però fatica a fidarsi di noi nonostante il calore, le danze e le risate della mamma. La scorsa settimana Marietere mi invita a sedermi ed a giocare con lei al lancio della palla: non possiamo farci sfuggire questa occasione, non capita spesso. Tutti si divertono, è fatta: Marietere è “mon amie”.

Durante la riunione con la coordinatrice, veniamo a sapere che Marietere non vuole mangiare e se la situazione non cambia sarà necessario passare  alla nutrizione parenterale.

Marrangio entra nella stanza e vede Marietere seduta sul letto dinanzi ad un gioco musicale. Dopo i saluti rituali “un petit bonjour pour Marangiò”, Pasticcio inventa un gioco:  quando c’è la musica Marrangio balla e, appena finisce, Marrangio si blocca. Dopo 2 minuti Pasticcio smette di suonare: Marrangio è bloccato, per farlo partire la mamma le fa bere il latte e dei crackers. Marietere ci sta, e per la mamma, Marrangio è un salvatore: “miracle” mi sussurra “continua, continua”.

Dopo 30 minuti MarieTere ha bevuto quasi mezzo litro di latte e quattro crackers. Quando esco dalla stanza incontro un’infermiera: mi dice  che la bambina non mangiava nulla da due giorni, e di comunicarle la quantità di cibo ingerito, in modo da riferirlo immediatamente ai medici.

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