Le avventure di un’oncopapera guerriera con Bubba e Miss Foster

Dottor Sorriso ONLUS è attiva all’interno del Policlinico di Modena da oltre 10 anni: ogni giovedì mattina i nostri clown Bubba e Miss Foster fanno visita ai bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia e chirurgia pediatrica.

In questi reparto i Dottor Sorriso instaurano un rapporto continuativo con ogni bambino, un filo diretto ludico e narrativo, che può rivelarsi importante, soprattutto nei momenti più critici.

Isotta è una di questi bambini: la mamma Elena l’ha soprannominata una “oncopapera guerriera”, per la forza con cui sta affrontando il suo lungo percorso terapeutico.

Elena ha voluto raccontarci in poche righe cosa è stato per lei, per sua figlia e per tutta la sua famiglia, l’incontro con Bubba e Miss Foster.

“All’inizio della nostra avventura Isotta era molto piccola, e l’imponenza di Bubba un po’ la spaventava. Da lì, come un gioco, per far passare un po’ la paura alla bimba, Miss Foster ed io abbiamo cominciato a prendere bonariamente in giro il “povero Bubba”, che ha trovato subito un alleato in mio marito Antonio.

E proprio in questo modo, all’inizio, forse i due nasi rossi sono stati più terapeutici per noi genitori! Sono stati un po’ la nostra dose di “insanità mentale”, quella che…in un reparto come quello, ti salva dalla follia vera. Poi Isotta si è abituata, anzi, si è letteralmente innamorata.

Ad ogni incursione in camera di Bubba e Miss Foster erano risate matte a crepapelle, sempre con ironici siparietti che coinvolgevano anche noi genitori. Ma credo che il valore, lo splendore, la sensibilità, l’empatia dei nostri amatissimi clown si possa racchiudere nel racconto del mese di camera sterile.

Dopo l’autotrapianto di staminali Isotta ha dovuto stare quasi un mese in una stanza a bassa carica virale, in una zona isolata dal reparto da due porte e due anticamere. Solo medici e infermiere potevano entrare e solo dopo aver indossato camici sterili e mascherina.

Bubba e Miss Foster, per non lasciarci soli lì, ai confini del mondo, ci telefonavano, e così, mettendo l’audio in viva voce Isotta poteva ascoltare e borbottare le sue prime parole con quelli che ormai erano diventati, per lei e per noi, l’ora d’aria, il palloncino rosso comprato alla fiera, il pop-corn caldo, l’aroma del caffè la mattina presto… I loro nasi rossi sono stati il nostro sole dentro , in un’estate che potevamo solo guardare dalla finestra.”

Nel 2012, Elena, la mamma di Isotta, ha aperto il blog e la pagina facebook“Ospedalando” in cui racconta la lunga e tortuosa pedalata di Isotta e della sua famiglia nella oncoematologia pediatrica del Policlinico di Modena.

Sono pagine piene di speranza, di piccoli momenti di gioia, di paure, di ostacoli e della lotta quotidiana per superarli: una lettura che aiuta a sorridere e a vivere le difficoltà con uno spirito diverso.

 

RESTA SEMPRE AGGIORNATO CON LA NEWSLETTER: