“Maaa…Cacciali”: la storia di un sorriso speciale a San Giovanni Rotondo

Mi chiamo Marilena e sono la mamma di un giovane paziente del reparto di oncoematologia pediatrica di Casa Sollievo della Sofferenza, Niccolò.

Abbiamo varcato la soglia del reparto nel luglio 2018 quando la diagnosi di leucemia di nostro figlio maggiore è stata pronunciata dai medici. Per noi tutti e soprattutto per nostro figlio Niccolò è stato un trauma, non si è mai pronti per simili notizie e per affrontare simili situazioni.
In un reparto caratterizzato dal dolore e dalla sofferenza, noi vi abbiamo trovato anche e soprattutto amore e sorriso, donati da tutto il personale del reparto che è diventato un pò la nostra seconda casa. Il primo pensiero alla visione di un clown dottore in corsia è stato: “Ma davvero allora ci sono i clown dottori in ospedale?” e subito dopo :”Niccolò li manderà via subito….”. Non avevamo mai avuto esperienze ospedaliere in precedenza, quindi oltre ciò che si legge o si vede in tv e nei social non sapevamo cosa significasse realmente essere un clown dottore e operare in reparti ospedalieri per bambini. Niccolò, poi, non aveva particolare predisposizione nei confronti dei clown in generale e poi, per lui, la prima fase della malattia è stata un momento molto delicato.

Il primo incontro con i due dottori clown Pasticcio e Marrangio è stato un momento che, poi, è diventato un cliché di tutti i successivi loro incontri che, nel tempo, sono stati davvero tanti.
I primi giorni di ospedale sono stati difficili e nostro figlio Niccolò stava male e comprensibilmente non comunicava molto. Il primo martedì di ricovero vidi arrivare questi due “buffi individui” e pensai che Niccolò, in quella situazione, li avrebbe mandati via. Così fu, ma non so come, in pochi minuti, quei due “buffi individui” lo fecero sorridere e poi ridere di gusto. Da allora ogni volta che lo vedono gridano “Maaa…Cacciali” e tutti scoppiamo a ridere!

Questa cosa mi sorprese e ricordo che da allora capimmo che esisteva un modo per affrontare la situazione col sorriso, nonostante tutto il dolore e la sofferenza e loro due per noi hanno rappresentato e rappresentano la speranza di un sorriso. Oggi sono grandi amici di Niccolò che desidera trascorrere il suo tempo con loro nei giorni in cui vengono in reparto, perché lo aiutano a pensare positivo sempre e nonostante tutto.

Nel tempo e con tante attenzioni, anche con il loro contributo, l’approccio di Niccolò è cambiato ed è in continua crescita. Pasticcio e Marrangio sono diventati un tramite positivo con la quotidianità ed un momento di distrazione, di allegria e di positività. Loro sono riusciti a farlo uscire dalla stanza per la prima volta,  gli hanno permesso di comprendere che c’è un lato positivo in ogni situazione ed in ogni persona e che col sorriso si superano tutte le difficoltà.

Oggi, a fronte della nostra esperienza, possiamo affermare con convinzione che è fondamentale essere curati in un reparto professionalmente elevato e questa cosa accade quotidianamente nel reparto di oncoematologia pediatrica di Casa Sollievo della Sofferenza, ma altrettanto rilevante per i pazienti e per le famiglie vivere queste lunghe degenze in un ambiente positivo e caldo ed i clown dottori sono importanti nell’armonia generale del reparto e, personalmente, sono stati davvero un punto di riferimento per il sorriso di nostro figlio.

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