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“Dov’è la signorina, come sta?”: una storia speciale dall’Istituto Gaslini di Genova

“Oggi vi racconterò di quanto ridere mi faccio in reparto.
Starete pensando che io sia ammattita, come fai a divertirti durante un ricovero? Ve lo racconto.
Nel dicembre 2017 mia figlia piccola viene portata d’urgenza al Gaslini per complicazioni respiratorie. Col tempo scopriamo che è affetta da Fibrosi Cistica, una malattia che compromette il buon funzionamento dell’attività respiratoria
Rimane ricoverata tre mesi nel reparto di rianimazione dove potevamo vederla solo un paio d’ore al giorno… 🙁
Non appena la situazione si è ristabilizzata, la mandano nel reparto di competenza, il centro regionale di Fibrosi Cistica, al secondo piano. Dopo un paio di giorni arrivano Tala e SuperGiù, venivano a distrarre mia figlia dalle terapie.
All’inizio lei non ci stava proprio, piangeva e scalciava e voleva mandarli via. Ma loro, pazienti e amorevoli, col loro ukulele hanno iniziato ad addolcirla e a farla calmare. Poi succedeva che lei si aggravasse e quindi più terapie, più fili, più infusioni, e allora arriva il dottor GG che si mette a cantare e ballare.
E io ridevo, perché vedevo il sorriso negli occhi di Virginia.
Poi, come tutti i pazienti di Fibrosi Cistica, i ricoveri sono più frequenti e più corti, ma tutte le volte riuscivo a beccare i giorni in cui loro giravano in reparto.
Un giorno, lo ricordo come fosse oggi, durante un ricovero, usciamo dalla stanza per andare al bar a bere un caffè, e poi, di corsa in camera per le terapie… beh, dietro all’angolo c’erano Tala e GG ad aspettarci per far giocare Virginia con tazzine e piattini e pizzette e caffè e biscotti!

Il segreto per far passare il tempo in reparto è divertirsi e cercare di passare in spensieratezza qualche minuto… e il team di Dottor Sorriso ci riesce benissimo nell’impresa.
Io sono molto contenta di averli conosciuti e ogni anno, mando un mio contributo per la loro Fondazione per far sì che possano continuare ad incontrarmi tra i corridoi dell’ospedale e chiedermi: “dov’è la signorina, come sta?”

Veronica, la mamma di Virginia

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